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venerdì, 16 maggio 2008 IT NEVER RAINS IN SOUTHERN CALIFORNIA. It Never Rains in Southern California is the title of a song, released in 1972, by pop artist Albert Hammond. Hammond's version peaked at #5 on the U.S. Billboard Hot 100 that year. Ieri sera mi è capitato per le mani il quarantacinque giri di quella canzone, disco che acquistai nel 1973, anno nel quale (la canzone) ebbe una certa popolarità nel Belpaese. Per dovere di cronaca aggiungo che Albert Hammond è il papi di Junior, il cantante degli Strokes.
lunedì, 05 maggio 2008 Ieri pomeriggio quasi mimeticamente vestito, T shirt e pinocchietti verdi ma sneakers new balance arancioni per dare nell'occhio, mi sono percorso a piedi l'intero perimetro, cinque chilometri, del nostro lago.
[Lake] postato da ivan63 alle 19:21 | permalink | commenti (1)
life, web , fashion, fruit of the loom, youtube Presumo interessi a pochi sapere che nel film 1408 visto sabato sera a noleggio si senta più volte questa canzone dei Carpenters.
giovedì, 24 aprile 2008 Girovagando youtube ho trovato dei simpaticissimi video non ufficiali, di canzoni tratte dall'ultimo album dei B-52's, magistralmente creati da tale tomyaz. Si definisce video jockey, i videoclips sono, imho, azzeccatissimi. Quindi pollice su per tomyaz!
[yazz] venerdì, 18 aprile 2008 (B-52's Mode ON). Woke up this morning, forse per contrastare il rumore della pioggia che sentivo scendere, con in testa questa canzone dei B-52's, l'ultima del loro album Cosmic thing pubblicato nel giugno del 1989. Follow your bliss mi ricorda pure tre settimane agostane di vacanza all'Isola d'Elba nello stesso anno.
postato da ivan63 alle 11:51 | permalink | commenti (1)
holidays, world citizen, woke up this morning, youtube martedì, 15 aprile 2008 Come dicevano i Roxy Music.
Fortuna che stasera in tv c'è S.O.S. Tata. Dice il governo che è finito ormai l'inferno (cit.). Piove, con intermittenza, praticamente da una settimana. Una pausa la scorsa domenica pomeriggio che mi ha consentito una camminata lungo la pista ciclabile. By the way, si potrà ancora dire: piove, governo ladro? O meglio, la massima, è valida per il passato, il futuro o per tutti i governi?
[nicolette] postato da ivan63 alle 12:02 | permalink | commenti (4)
parole parole parole, politiks, youtube, heavy weather venerdì, 11 aprile 2008 Stamattina ho terminato la lettura di questo libro. Tra le ultime pagine la citazione di una canzone dei Procol Harum. Homburg, la canzone in questione, fu coverizzata nel 1968 da Tonino ed i suoi Camaleonti (ne converrete che mai più che in questo caso si può parlare di cadavepop italico) ed intitolata L'ora dell'amore. Io me la ricordo L'ora dell'amore, nella tv in bianco e nero, nella radio alla hit parade dei dischi più venduti. Mi ricordo pure il senso di disagio che mi dava Tonino che cantava è tempo di aspettarti, è tempo che ritorni, lo sento sei vicina, è l'ora dell'amore e subito dopo partiva l'assolo d'organo (qui il video di riferimento) che lo stomaco mi si ingarbugliava per così dire. All'epoca avevo sì e no sei sette anni e per me, portato dalla cicogna, fare l'amore non aveva nessun significato e quella canzone mi dava la sensazione di trovarmi in una camera priva di porte d'uscita, di essere sull'orlo di un precipizio, una sensazione di vertigine, una fine del mondo imminente. Eh direte voi, tutto questo solo per una frase amorosa ad effetto e un'organata? Già, però a posteriori, l'amore può essere pure così. Bah, adesso dopo quest'ultima farneticante affermazione, non so se sentirmi lui oppure lui.martedì, 08 aprile 2008 Via da questi luoghi, via da vecchie paure, via da questi sguardi e dalla noia volgare, via dal pregiudizio, gonfio di violenza, dalle polveri sottili dell'indifferenza. Sono questi i Subsonica che mi piacciono. Quelli che fanno un disco che in molti punti sembra suonato dai New order versione dance. E aggiungo, a tal proposito, che all'interno de L'eclissi, La glaciazione ricorda pure la loro Temptation. Non quelli che fanno un album, il penultimo in studio, nel quale (io) salvavo soltanto Incantevole. Tre settimane fa mi sono regalato questo cappellino celio*.
postato da ivan63 alle 12:41 | permalink | commenti (10)
music, parole parole parole, fashion, youtube mercoledì, 02 aprile 2008 A distanza di otto anni mi viene ancora stop. Sì mi viene il brividino pure a sentire quest'altra canzone, la prima traccia (strumentale) dall'album d'esordio dei mancuniani Doves. Due dei gruppi inglesi di rock indipendente che più apprezzo hanno pubblicato, quasi contemporaneamente, il primo disco nello stesso anno. Al primo disco dei Doves poi sono particolarmente affezionato poichè mi ha accompagnato nella mia prima discesa verso il Salento. Non solo i Doves però, pure la raccolta in cd degli SwanDive e il primo (e finora unico) album dell'allora ex cantante dei Delta V, Francesca Tourè. Forse 'sta cosa l'ho già scritta, mmm mi sa di sì, dopo quasi quattro anni di scritture in questo blog può essere che ci scappi più di una ripetizione.
A distanza di otto anni mi viene ancora il brividino lungo la schiena ad ascoltare quella che è secondo me la più bella canzone del loro album d'esordio.
postato da ivan63 alle 12:36 | permalink | commenti (2)
music, dots and comma, youtube, songs that made me cry venerdì, 28 marzo 2008 Dopo un'assenza durata diciotto anni tornano i georgiani B-52's (Athens, GA concittadini dei R.E.M.) con un nuovo disco, Funplex, in uscita il prossimo mese. Sono andato su youtube a vedere se trovavo l'anteprima del singolo apripista dell'album ed ho trovato questo video della titletrack filmato lo scorso anno al festival di Benicassim. Per riprendermi, dopo aver visto le condizioni attuali di Cindy Wilson, sono andato a rivederla in un paio di altre clips: voce principale in Give me back my man, adorabile e (mi pare scalza) in Private Idaho. Sono passati pure diciotto anni da quando li vidi dal vivo a Milano (quella volta Cindy non c'era, sostituita da Julee Cruise la biondina che cantava il tema di Twin Peaks) al Teatro Orfeo e da diciotto anni ancora mi chiedo quale scienza organizzativa fece suonare i B-52's in quel teatro, considerato che dopo cinque minuti (i B-52's sono un gruppo da party) eravamo tutti in piedi sulle sedie di legno.
giovedì, 27 marzo 2008 Chi ha bisogno di un nuovo disco di canzoni dei R.E.M. che tra parentesi dicono sia più rock del penultimo e io mi chiedo perchè Green cos'era? e Monster com'era? quando posso andare a risentire una chicca come questa?
mercoledì, 26 marzo 2008 Consequently, I've a tendency to be unhappy
You see the thoughts in my head All the words that were said All the blues and the reds get to me There was a time When all on my mind was love Now I find that most of the time Loves not enough, in itself martedì, 25 marzo 2008 Ieri pomeriggio all'altezza di Bergamo, durante uno zapping radiofonico automobilistico, mi sono fermato per un po' ad ascoltare le selezioni musicali di Radio Lifegate. Avevo appena lasciato a rino qualche cdischetto e by the way, contrariamente al resto d'Italia dalle parti di Varese due giorni di sole e cielo azzurro. Ho temporaneamente interrotto lo zapping, perchè ho sentito una canzone (vedi titolo post) degli XTC. Probabilmente era dal 1979, l'anno dell'uscita di Making plans for Nigel, che non mi capitava di sentire un loro pezzo in una radio made in Italy!
postato da ivan63 alle 11:22 | permalink | commenti (3)
life, music, web , world citizen, video killed the radio star, youtube giovedì, 13 marzo 2008 In Superchiome, un omaggio ai Kraftwerk. Nell'ultima traccia, Venti minuti, un richiamo a Decades, (pure qui) ultima traccia, dall'album Closer dei Joy Division.
[offlaga disco pax] lunedì, 10 marzo 2008 Talk Talk. Un disco, The spirit of Eden, una canzone quasi omonima, Eden, che a distanza di giusto ventanni non hanno perso alcun smalto. Una trilogia di albums, il precedente The colour of Spring, The spirit of Eden ed il successivo Laughing stock, da isola deserta, come direbbe il perfetto giornalista musicale.
mercoledì, 05 marzo 2008 Second life listening lounge.
[the bird and the bee] venerdì, 29 febbraio 2008 Stamattina mi sono svegliato con la vista del nebbione sul balcone esterno, la prevista pulizia della caldaia, l'occhio sinistro annebbiato forse perchè mi sono schiacciato il cuscino addosso dormendo e questa canzone in testa.
[the sweet] postato da ivan63 alle 10:50 | permalink | commenti (3)
woke up this morning, apartment life, youtube lunedì, 25 febbraio 2008 Giunto alla fine della visione del filmatino presente in questo post, il mio primo pensiero è stato che Bruno Vespa sia terrorizzato dal blog e dalla blogosfera, quanto la popolazione americana all'arrivo dell'astronave extraterrestre nel film capolavoro di Robert Wise, Ultimatum alla terra.
[murcof] giovedì, 21 febbraio 2008 C'è una radio in modulazione di frequenza che ha il potere di farmi considerare, positivamente e/o negativamente, da quanto (e quando) il sottoscritto ascolta musica. Se facendo zapping odo in onda Do you believe in magic? dei Lovin' Spoonful oppure More than a feeling dei Boston oppure People gotta move di Gino Vannelli, i primi tre che mi sono venuti in mente, so per certo che sono sintonizzato su di una certa radio. Radio...?
lunedì, 18 febbraio 2008 Sabato sera ho visto un film in dvd a noleggio. Gli ingredienti perchè mi piacesse c'erano tutti, la storia ambientata nel profondo nord-est, una particina di Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston. Se poi nei titoli di testa ci si piazza pure una delle migliori musiche contemporanee strumentali degli ultimi anni, il gioco è fatto. La giusta distanza di Carlo Mazzacurati. Ah dimenticavo, la musica, la potete sentire un po' nel trailer del film.
lunedì, 11 febbraio 2008 E' insindacabile. Il campanaccio di Baudelaire (vi state chiedendo di chi? vediamo se indovinate? dei Baustelle? Eggià!) è lo stesso udibile nella versione lunga di Perfect kiss dei New order, anno di grazia 1985. Minuto cinque e zero otto secondi e ancora di più minuto sei e ventinove. Piesse, Layo lo confermerà.
venerdì, 08 febbraio 2008 Ieri alla Tv ho visto un servizio relativo a questa notizia. Ad un certo punto appare il faccione, invecchiato ma pur sempre pelato, di un certo Peter Garrett. Ma è l'ex cantante dei Midnight Oil! Eggià. (Questo è un post per spotthedifference).
giovedì, 31 gennaio 2008 Qualcuno arrivava anche da Sessa Aurunca o da Cellole per sorseggiare un Cambusa One l'Amaricante sui divanetti di pelle scura dal design futurista. (Ivan Cotroneo, La kryptonite nella borsa). Ho rintracciato su youtube la pubblicità della Kambusa. Quella con la kappa. Kambusa Uamm Lamaricante.
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