martedì, 06 maggio 2008

LOVE IN A VACUUM.

va|cu|i| s.f.; l’essere vuoto, mancanza di consistenza, di contenuti, di sentimenti o di profondità. In riferimento al fatto del giorno, la mia opinione è che la questione non è tanto la destra e/o la sinistra e/o viceversa ma la vacuità generazionale. La vacuità che ti impone una reazione (ingiustificata) al momento dell'imposizione di una (giustificata) sanzione amministrativa o alla richiesta di una sigaretta.
['til tuesday]


giovedì, 17 aprile 2008

1, 2, 3, 4.

Uno: ma quanto vi brucia? Due: non ho mica capito perchè qualcuno si susti (ndr.: dal dialetto veneto, sustarsi: lamentarsi, crucciarsi, rammaricarsi) perchè non gli hanno dato una camera, con un risultato elettorale così netto solo perchè aveva detto che l'avrebbe fatto (lui), quando a ragion veduta una camera od un senato avrebbero dovuto darla/o nella precedente legislatura, considerata l'incertezza della situazione. Tre: ci manca solo la falce ed il martello, anticipazione del ritorno di comunisti mangiabambini? Quattro: sette milioni a seguire la finale di Amici. Non lamentiamoci poi eh?
[propaganda]


mercoledì, 09 aprile 2008

URGENT.

La prossima volta che sento una giornalista, secondo me è sempre la stessa, non far cadere l'accento giusto sulla parola subìto (ndr.: nel senso di subire qualcosa non di volere immediatamente) chiamo il presidente della Rai. Ieri sera al tiggì due: il percorso della torcia olimpica ha subito dei tagli.


mercoledì, 02 aprile 2008

LANGUAGE.

Si dice che il linguaggio abbia almeno cinque funzioni: fornire informazioni; esprimere atteggiamenti o emozioni; guidare, sviare o influenzare le azioni degli altri; creare opere artistiche; mantenere legami sociali. Stavo sfogliando il libro di Percival Everett, di cui al post precedente, e sono capitato a pagina 121, di cui le parole poco sopra e quelle che vado a scrivere ora. Ma oso dire che ve ne siano anche altre: manipolare le emozioni altrui; nascondere precedenti abusi linguistici; nascondere precedenti inadeguatezze linguistiche; riempire un vuoto; causare un dolore.


martedì, 18 marzo 2008

X FACTOR.

Mia mamma al telefono. Ciò ivan, sicome che vardo el programa dea Ventura, voevo chiederte: ma cossa vol dire Ics Fattor? Ci mancava pure questa. E se facessi sigillare il televisore dei miei genitori?


mercoledì, 20 febbraio 2008

FUSION/FISSION.

ap|pa|ren|ta|mén|to s.m. TS polit., alleanza di due o più partiti in un'unica lista per evitare dispersione di voti | in caso di ballottaggio tra due candidati all'elezione di sindaco, l'allearsi di altre liste a quelle che già sostenevano uno dei candidati. Un motivo per apprezzare la politica, l'uso da parte dei politici di termini a me sconosciuti. L'apparentamento.
[john foxx]


giovedì, 14 febbraio 2008

ALONE AGAIN, NATURALLY.

Volevo dire. Oggi al tiggì ho intravisto un copiaincolla di un, presumo, recente Porta a porta, nel quale Dabol Vi parlava di cose che mi son chiesto: ma non potevate proporle due anni fa 'ste cose? E poi sempre a Dabol Vi vorrei chiedere qual è secondo lui il significato di (correre) da soli. Il DeMauro mi (gli, ci) viene in aiuto.
[gilbert o'sullivan]


martedì, 12 febbraio 2008

PRENDILA COSI'.

Certo che lo so certo che lo so, non ti preoccupare tanto avrò da lavorare. Pare non abbia molto da lavorare la persona che oggi pomeriggio ha lasciato tre commenti (quasi) consecutivi nel mio blog. Per dirla alla veneta, quando massa quando gnente!


martedì, 05 febbraio 2008

CONTRADICTIONS.

mo|ra||ria s.f. sospensione a tempo indeterminato, sancita da organismi internazionali, di attività che siano oggetto di controversia politica. Considerato come definisce il termine moratoria il DeMauro dizionario online, mi piacerebbe (mi) fosse spiegato il perchè dell'uso praticamente quotidiano del termine moratoria a proposito di decisioni di organi che mi paiono, in Italia, tutto fuorchè internazionali.
[thomas leer]


venerdì, 25 gennaio 2008

FREE AS A BIRD.

In queste ultime ore ho appreso che esiste l'indegnità politica ed esiste pure un esserino animale animato che avrei immaginato volatile ma non è, che risponde al nome di uistiti ed abita (anche) poco distante da qui. Un grazie a Mastella ed uno a Ballard.


martedì, 15 gennaio 2008

TROUBLE SHOOTIN'.

E sempre per dovere di cronaca. Domenica sera cenando ho seguito la trasmissione che va in onda alle 20 e 10 circa su RaiTre. Ospite musicale un sassofonista italiano, secondo il presentatore uno dei migliori (forse ha aggiunto italiani, non ricordo) del mondo. Il musicista jazz ha presentato una sua composizione, Under her spell, traducendone il titolo in italiano in Sotto la sua pelle. Si è sicuramente trattato di un lapis froidiano.


giovedì, 10 gennaio 2008

WHY?

Ho appena letto in twitter. Alt. Stop. Ricomincio chè in twitter si scrive in terza persona. ivan legge in twitter la seguente frase: chi fà da sè fà per tre, e si chiede perchè l'autore non abbia pensato pure di accentare il da, visto e considerato che solitamente (lo stesso autore) mi accenta tutte le preposizioni semplici (e non) che non necessitano di accento! Perchè? Warum? Porqua?


venerdì, 07 dicembre 2007

VA PENSIERO.

O mia Lingua, sì bella e perduta. Capisco la mia amica siciliana che esce l'auto dal garage, cosa che goliardicamente a volte uso anch'io, capisco pure che, come mi spiegava ieri un mio amico/cliente pugliese, a volte capita di tradurre in italiano il proprio dialetto e allora escono cose così, non capisco il giornalista che alla tivù riferisce che li hanno sparati, dei militari sono stati assaliti a colpi di fucile (a sentire questo me li sono immaginati sparati tipo uomo cannone al circo), non capisco il capo dei manifestanti di un'azienda nostrana (per coincidenza, la stessa dove lavora l'amico/cliente di cui sopra) affermare che IL sciopero è giusto, non capisco quelli che si ostinano ad accentare l'inaccentabile, ad esempio, stà và fà. Eggià, lo dice pure l'accademia della crusca!
[viva v.e.r.d.i.]


venerdì, 30 novembre 2007

FROSTY.

Molti (...) di voi si staranno chiedendo quali sono state le mie prime parole stamattina quando mi sono alzato. Tetti bianchi, il campo di granturco di fronte casa bianco, la mia auto turchese Twingo bianca. Le mie parole sono state: mamma che brosema! La brosema in dialetto veneto è la brina, brosema l'ho sempre sentito usare, sin da piccolo, pure per definire una persona che non ha voglia di lavorare e/o far nulla: el gà la brosema. D'inverno con la brosema, du goti de bon crinto e 'l fredo vien respinto e nol tormenta pì. Traduzione istantanea per notforever: d'inverno con la brina, due bicchieri di vino (presumo) Clinton e il freddo viene respinto e non ti tormenta più.


mercoledì, 28 novembre 2007

AMANDA.

No, non è la BBC questa è la Rai la Rai TV. Una cosa che sono solito fare è pormi nei panni di un persona straniera intervistata da un giornalista italiano che gli pone le domande in inglese. Per cercare di rendermi conto se lo 'straniero' ha capito la domanda oppure si arrovella per cercare di capirla e dare una risposta soddisfacente (per il giornalista), perchè spesso mi accorgo che, la forma inglese usata non è, il più delle volte e secondo me, la più appropriata. Come ieri che il padre di una ragazza accusata di omicidio, riguardo le condizioni fisiche e mentali della ragazza stessa, si è sentito chiedere: how did you find Amanda? e immediatamente, di rincalzo, how did you see Amanda?


mercoledì, 07 novembre 2007

TAKE ON ME.

Essì che ho fatto le scuole alte. Qui da noi fare le scuole alte è sinonimo di aver frequentato le scuole superiori. Oggi al tiggì ho sentito un ministro parlare di manovre di assunzionismo. DeMauro, il dizionario della lingua italiana (online): assunzionismo, non ho trovato occorrenze per assunzionismo.
[a-ha]


martedì, 06 novembre 2007

COLD.

Sono incassato (ndr.: non nel senso di essere arrabbiato ma, come si dice nel nostro bel dialetto veneto, essere vittima di raffreddore e/o influenza tali da determinare raucedine, tosse, tanto da far proferire alla mamma codeste parole: non tè stè ben, ti sì incassà). Prima di uscire mi sono spalmato il Vicks VapoRub sul petto, adesso in negozio ogni tanto ci do una bella inalata e mi sono appena bevuto una iper zuccherata tisana ai frutti di bosco.
[tears for fears]


venerdì, 02 novembre 2007

YOU SHOULD BE DANCING.

Martedì, pioggia all the day and all of the night (cit.). Mercoledì, sunny (yesterday my life was filled with rain, cit.). Giovedì mattina, raseghin in gola. Raseghin in dialetto veneto è la sensazione di avere una spina conficcata in gola che impedisce di deglutire e anche respirare. Insomma, per farla breve, l'anticamera del raffreddore. Ciò non mi ha impedito di andare a fare una gita in quel di Mantova, il fashion district outlet il mattino, la città con i negozi straordinariamente aperti, il pomeriggio. Non ho mancato l'appuntamento, detto scritto e fatto, con l'acquisto del volume di Peter Shapiro, You should be dancing. Ieri sera lo sfoglio, cerco il titolo originale del libro e mi sorprendo a leggere che è stato modificato (ndr.: Turn the beat around, the secret history of disco), apro una pagina a caso, si parla dei New order, citando 5 8 6 come brano tratto dal primo album, peccato in realtà sia tratta dal secondo disco. Poche pagine dopo, il mio occhio cade sulla citazione di I.C. Love affair dei Gaznevada, il nome del gruppo bolognese è riportato separato, Gaz Nevada, e quindi mi sorge il dubbio che nell'indice dei nomi a fine libro, possa essere elencato come Nevada Gaz; controllo ma non risulta nemmeno citato, nè come Gaznevada nè come Nevada (virgola) Gaz. Errori di sbaglio imputabili allo scrittore o al traduttore?


mercoledì, 31 ottobre 2007

COMICOPERA.

Stamattina entra un cliente, anzi meglio un probabile cliente perchè finora da me ha comperato nulla, vede l'ultimo di Robert Wyatt in cd, mi chiede il costo, gli rispondo il prezzo, e lui corre a riporre il cd come fosse impestato. Ecco, una cosa che non ho mai capito, come uno possa decidere se il prezzo di un articolo sia adeguato oppure no. Io quando vado in libreria, l'unica cosa che non faccio quando prendo in mano un libro che mi interessa, è controllarne il costo. Mi interessa il libro? E allora lo prendo, se economicamente non ci arrivo, rinuncio. Non mi comporto come tanti che, parlo per esperienza personale, sottolineano: se costasse tot oppure due euro di meno lo acquisterei. Insomma il prezzo medio di un libro appena uscito potrà variare di qualche euro, mica decine, idem per i dischi. Insomma, basta! E' ora di finirla. C'è un termine in dialetto veneto che esemplifica benissimo tale comportamento: petacchino.

XTAL.

ta|chi|car||a sostantivo femminile, termine medico, aumento della frequenza dei battiti cardiaci con pulsazioni oltre i 100 battiti al minuto. Evento verificatosi lunedì sera durante la trasmissione Voyager, quando ho udito, in sottofondo, qualche secondo di questo brano. Piesse: si astengano dall'ascolto Rino, Valeria e tutti gli altri, numerosi, detrattori della musica elettronica.


lunedì, 22 ottobre 2007

ASK MY MOTHER.

Io e mamma. Conversazione telefonica odierna.
Ma': ciao ivan, alora ieri 'ndove sito 'ndà a magnare col to amico?
I
.: sono andato da (vedi post precedente).
Ma': tuto ben alora, senti voevo domandarte: cossa xeo l'eppi urr?
I.: l'eppi auar? (e spiego a mia mamma cos'è l'happy hour).
Ma': ah vedito, pensavo che fosse 'o spritz!


lunedì, 15 ottobre 2007

TURTLE.

Dopo essermi regalato, la settimana scorsa, un portafoglio di marca, un acquisto necessario in quanto non avevo più nulla da chiedere a quello costatomi cinque euro qualche mese fa al banco del ruma ruma (cfr.: scava scava) al mercatino domenicale, ieri mi sono regalato un nuovo portachiavi. Sempre della stessa marca, per fare pandan, come direbbe mia mamma.


mercoledì, 03 ottobre 2007

CONTROVERSY.

po||mi|ca sostantivo femminile: controversia accesa e prolungata, fatta a voce o per iscritto e/o discussione sterile, fine a se stessa, fatta per puro spirito di contraddizione. Presumo sarà sempre più difficile riuscire a non inserire, nella maggior parte dei miei  post(s), una (insopportabile) vìs polemica.


lunedì, 17 settembre 2007

RAGE AGAINST THE MACHINE.

Ero partito (alla fine vi accorgerete che l'ho fatto) con l'idea di scrivere un post rabbioso, contro chi sfratta i venditori di mais per i piccioni di piazza San Marco a Venezia, è in procinto di vietare l'uso del lancio del riso alla fine di una cerimonia nuziale, le due cose per evitare il proliferare, riprodursi dei piccioni, ma consente che in svariati punti della città lagunare i venditori abusivi perdurino a stendere le lenzuole con merce contraffatta; contro quegli studenti che sono preoccupati di non aver il telefono cellulare aperto durante le lezioni perchè, metti caso che mi venga male, come faccio a contattare i miei genitori? e restando in tema, contro quella studentessa che candidamente ammette al telegiornale di portare a scuola numero due cellulari e di esibire su richiesta uno dei due in modallità spenta; contro quella giornalista del telegiornale delle ore tredici che afferma: fortunamente il fumo non ha potuto invadère la galleria. Invadère? Invadère, sì, con l'accento sulla prima e. Che soffra della sindrome di Stanlio e Ollio?


venerdì, 14 settembre 2007

UNBELIEVABLE.

Se non ho sentito male, oggi al tiggì, ho udito un ragazzo, mi pare di ricordare fosse anzi sia il presidente della confederazione studenti di un'università napoletana, affermare: è incredibile quello che sia successo. E' incredibile quello che sia successo. E' incredibile quello che sia successo. Non mi suona per nulla bene. E se fosse effettivamente scorretto dire così, mi viene da pensare al fatto che è, anzi meglio sia, il presidente della confederazione studenti a dirlo!
[EMF]






■ LOGAN TIME:
un web log (blog) di ivan about the world we live in and life in general and also about when you get older and you feel certain doors closing very quickly on you, it deals with that feeling of now or never.