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mercoledì, 07 maggio 2008 A proposito di contraddizioni. Da quando ti ho incontrato la prima volta, mi sono fatto l'idea di uno che cerca qualche cosa con tutte le sue forze e con la stessa determinazione tenta di evitarla. E' in un certo modo l'impressione che dai.
(Murakami, Kakfa sulla spiaggia). martedì, 29 aprile 2008 Venerdì pomeriggio ero in una città nella quale ritorno sempre molto volentieri, Como. A Como ho trascorso i primi due mesi del servizio di leva e per combinazione venerdì nell'arrivare, mi sono ritrovato a dover parcheggiare, causa traffico, proprio dinanzi la caserma. Caserma che non ho mancato di ritrarre col cellulare. Cellulare che ho pure usato sabato, quando ho trascorso l'intera giornata a Milano in compagnia di Rino e futura consorte. La mia di consorte invece, si è deliziata con lo shopping in Corso Vittorio Emanuele II e Buenos Aires e sì ok, io mi sono passato un tot di librerie (cordless, del tuo libro non v'è traccia), acquistato La colpa di Brian Evenson, edizioni ISBN, libro che inseguivo da qualche mese e cominciavo a non trovare più in giro, e a solo quattro euro virgola novanta, il dvd del film di Wong Kar Wai 2046. 2046 potrebbe essere l'anno in cui finalmente e futuristicamente i pedoni che passano con il semaforo rosso verranno disintegrati sul posto. Posto che in quella data sia ancora vivo spero di poter assistere all'evento. L'evento di sabato scorso in Corso Buenos Aires è stato un inseguimento, a pistole spiegate, di un paio di agenti di polizia per acciuffare due venditori ambulanti. Nessun ambulante al Franciacorta Outlet che ho visitato domenica pomeriggio ma ogni commerciante all'interno del proprio spazio e se posso esprimere un giudizio, di outlet preferisco il ben più vivibile Fashion District di Mantova. A proposito di Mantova e provincia, ieri pomeriggio dopo aver percorso una quasi decina di chilometri lungo la pista ciclabile, ho recuperato in un centro commerciale qui vicino un buono sconto per il biglietto d'ingresso al Parco Sigurtà; giovedì primo maggio non mi dispiacerebbe farci un salto ma le previsioni a tutt'oggi non sono favorevoli.
giovedì, 17 aprile 2008 A young couple living in a Connecticut suburb during the mid-1950s struggle to come to terms with their personal problems while trying to raise their two children. Based on a novel by Richard Yates. Poco fa, sfogliando FilmTV, ho appreso che sono terminate le riprese del film Revolutionary road. Il film, diretto da Sam Mendes regista di American beauty e tratto da uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi anni, segna pure il ritorno della titanica coppia DiCaprio/Winslet.
mercoledì, 16 aprile 2008 Il cibo per la mente non può sostituire il cibo reale. Per scempio, il burroughs di aracnide in un fanino parcito batte l'argomento antoblogico. Un giro sull'altra sponda e un giro in un cantone animato è il mondo più difficile per sfuggire alle seppie mobili.
[***] venerdì, 11 aprile 2008 Stamattina ho terminato la lettura di questo libro. Tra le ultime pagine la citazione di una canzone dei Procol Harum. Homburg, la canzone in questione, fu coverizzata nel 1968 da Tonino ed i suoi Camaleonti (ne converrete che mai più che in questo caso si può parlare di cadavepop italico) ed intitolata L'ora dell'amore. Io me la ricordo L'ora dell'amore, nella tv in bianco e nero, nella radio alla hit parade dei dischi più venduti. Mi ricordo pure il senso di disagio che mi dava Tonino che cantava è tempo di aspettarti, è tempo che ritorni, lo sento sei vicina, è l'ora dell'amore e subito dopo partiva l'assolo d'organo (qui il video di riferimento) che lo stomaco mi si ingarbugliava per così dire. All'epoca avevo sì e no sei sette anni e per me, portato dalla cicogna, fare l'amore non aveva nessun significato e quella canzone mi dava la sensazione di trovarmi in una camera priva di porte d'uscita, di essere sull'orlo di un precipizio, una sensazione di vertigine, una fine del mondo imminente. Eh direte voi, tutto questo solo per una frase amorosa ad effetto e un'organata? Già, però a posteriori, l'amore può essere pure così. Bah, adesso dopo quest'ultima farneticante affermazione, non so se sentirmi lui oppure lui.giovedì, 10 aprile 2008 All'inizio o almeno ad un inizio recente, fu Francesco Guccini, poi fu la volta di Vinicio Capossela, di Luciano Ligabue e di Francesco Renga. Potrebbe darsi che furono altri ma questi ricordo negli scaffali delle librerie. Ci sono pure gli esempi di Cristina Donà, i La Crus ed Emidio Clementi che possiedo nella mia collezione. Ieri mi arriva una mail di presentazione del romanzo di (questo dovete tentare di indovinarlo voi). Vi lascio come indizio che capisco sarà probabilmente di nessun aiuto, il testo della mail. La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, quattro compagni di scuola di un liceo di provincia, affrontano un epico viaggio in auto attraverso l'Europa. Il pretesto per partire è fornito dal concerto londinese di uno dei loro miti, Joe Strummer, l'ex leader dei Clash, il gruppo che per un decennio – a partire dalla metà degli anni Settanta...
Piesse: quiz per tutti gli aventi diritto, pure per monny che non vedeva l'ora di un nuovo quiz ma ad eccezione di valeria che già conosce la soluzione. mercoledì, 02 aprile 2008 Si dice che il linguaggio abbia almeno cinque funzioni: fornire informazioni; esprimere atteggiamenti o emozioni; guidare, sviare o influenzare le azioni degli altri; creare opere artistiche; mantenere legami sociali. Stavo sfogliando il libro di Percival Everett, di cui al post precedente, e sono capitato a pagina 121, di cui le parole poco sopra e quelle che vado a scrivere ora. Ma oso dire che ve ne siano anche altre: manipolare le emozioni altrui; nascondere precedenti abusi linguistici; nascondere precedenti inadeguatezze linguistiche; riempire un vuoto; causare un dolore.
martedì, 01 aprile 2008 Ho appena scoperto questo blog! Sì vabbè ho fatto poca fatica, c'è scritto all'interno del terzo libro di Percival Everett, La cura dell'acqua, acquistato domenica scorsa.
[the cure] lunedì, 17 marzo 2008 Woody Allen, Martin Scorsese e Francis Ford Coppola. David Bowie, Bob Marley e i Clash. L'Opera House di Sydney, il Centre Pompidou, David Hockney. E poi Lo squalo, Arancia meccanica, Snoopy, i Monty Python. Così, tanto per fare un elenco. Ma molte altre storie le racconta ancora Howard Sounes. Allora non è vero che gli anni Settanta sono il decennio del gusto perduto. Allora è vero che sono stati dieci anni di straordinaria creatività. L'avevo visto a Bologna prima di Natale, questo volume degli Editori Laterza, l'ho preso ieri mattina in un centro commerciale con lo sconto straordinario del 40%. Speriamo non faccia la fine del volume di Peter Shapiro, You should be dancing, che da quando l'ho acquistato langue chiuso qui in negozio, alla sinistra del computer.
mercoledì, 12 marzo 2008 Scimmia era la canzone che chiudeva Diesel, terzo album di Eugenio Finardi uscito nel 1977, cioè in un periodo in cui il movimento comunista, in Italia, era una cosa che non esisteva, ma aveva anche un senso, delle forme e delle gradazioni diversificate, per cui c'era chi occupava le scuole e le università facendosi due palle così in assemblee interminabili dove si fumavano centinaia di sigarette e qulche canna, chi aveva già iniziato a leccare i culi politici giusti e dunque stava intraprendendo la carriera solista, chi si drogava e non capiva niente e chi un anno dopo avrebbe sequestrato il presidente della Dc. In quegli anni dominavano i cantautori, cioè musicisti di livello amatoriale che adattavano dei testi sproporzionatamente lunghi, e comprensibili a sprazzi, a delle partiture riproducibili con una paio di mesi di lezioni di chitarra. La cosa incredibile è che, oltre a vendere camionate di dischi, i cantautori italiani potevano contare su un pubblico sterminato di depressi manierati che non solo imparavano a memoria i loro versi con una dedizione da talebani, ma li cantavano pure, facendo addirittura a chi si ricordava per primo la strofa più ostica. [Diego De Silva, Non avevo capito niente]
A cominciare da quest'ultima, la strofa più ostica, a ritroso fino all'occupazione della scuole, una sequela di cose che non ho mai fatto. giovedì, 06 marzo 2008 LaFeltrinelli mi comunica che mi regala 15 punti CartaPiù se effettuo un acquisto di libri online entro l'undici di marzo. Di libri da acquistare la mia lista desideri in aNobii ne è piena. Vediamo un po', intanto faccio il log-in al loro sito. Ammettiamo che voglia acquistare subito il nuovo libro di Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia. Il prezzo di listino è 20 euro, acquistandolo online il prezzo scende a 17 ed ho un risparmio di 3 euro, ho già 48 punti in CartaPiù che potrei usufruire, acquistando il libro guadagno 5 punti ma spenderei comunque 4,60 euro di spese di spedizione. Vabbè che sono ragioniere però troppi numeri, troppe cifre, troppa calcolistica e computisteria e aritmetica e matematica e geometria, mica ho voglia di valutare se convenga o no acquistarlo online.
martedì, 12 febbraio 2008 Con i gamberi
nei capanni da pesca svariati grilli! lunedì, 04 febbraio 2008 Stamattina ho iniziato, dopo aver saltato a piè pari una prefazione biografia e bibliografia lunga una trentina e più di pagine, questo libro. Un suo regalo per il mio compleanno. Dopo aver letto qualche pagina mi sono stoppato a pensare in che altro libro, di recente lettura, avevo incontrato un professore come protagonista. Mi ricordavo quasi per certo che si trattasse della stessa casa editrice. Ed infatti.
domenica, 03 febbraio 2008 JE VAIS BIEN, NE T'EN FAIS PAS. Sullo stereo una pila di dischi. Gli ultimi che Loïc ha comprato: Miossec, Dominique A., Murat, Bashung e Bjork che a Claire piaceva poco. Le pareti sono tappezzate di foto. Ci sono Belmondo con Jean Seberg, Boris Vian, Patrick Modiano, Jacques Brel e Leonard Cohen.
(Olivier Adam, Stai tranquilla, io sto bene) [original soundtrack] giovedì, 31 gennaio 2008 Visite. La tua libreria è stata visitata:
Qualcuno arrivava anche da Sessa Aurunca o da Cellole per sorseggiare un Cambusa One l'Amaricante sui divanetti di pelle scura dal design futurista. (Ivan Cotroneo, La kryptonite nella borsa). Ho rintracciato su youtube la pubblicità della Kambusa. Quella con la kappa. Kambusa Uamm Lamaricante.
venerdì, 25 gennaio 2008 In queste ultime ore ho appreso che esiste l'indegnità politica ed esiste pure un esserino animale animato che avrei immaginato volatile ma non è, che risponde al nome di uistiti ed abita (anche) poco distante da qui. Un grazie a Mastella ed uno a Ballard.
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life, web , books, politiks, language is a virus mercoledì, 23 gennaio 2008 E sempre a proposito di sogni, mi capita spesso di risognare o riprendere sogni già sognati. Marzullo forse si chiederebbe se la vita è un sogno. Io preferirei chiedermi, se possibile poter scegliere, mica sempre a volte, cosa sognare. Perchè sognare il mare a gennaio non fa che accrescere la voglia di tornarci, al mare. Comunque sia, sempre sogni strani e strambi. E se non posso addebitare la colpa nè al passato verdura nè all'insalata, cotoletta alla milanese carote mozzarella e maionese, di ieri sera, la addebito al libro che sto leggendo in questi giorni. Questo.
[unlimited dream company] lunedì, 21 gennaio 2008 E poi ieri pomeriggio a Padova da Feltrinelli ho acquistato alcuni libri (questi tre, 1 2 e 3). E devo pure confessare che trovo molto confusionaria e caotica la disposizione dei loro libri chè a me piacerebbe fossero suddivisi per casa editrice. Chissà, magari in una delle prossime vite rinascerò libraio ed allora potrò soddisfare 'sta mia fissa.
Ho letto due romanzi di Patrick McGrath. Ho visto entrambe le trasposizioni cinematografiche dei due romanzi. E non mi sono piaciute. Nè una, nè l'altra.
sabato, 19 gennaio 2008 Non acquistavo la versione italiana di Rolling Stone magazine da moltissimi numeri, forse addirittura cinquanta. Mi sono lasciato abbindolare da: l'articolo titolato dov'è finito Control? già bella domanda; il faccia a faccia tra gli scrittori statunitensi, Dave Eggers e David Foster Wallace; la rubrica di Pamela Des Barres, della quale devo sempre prendere il volume della Castelvecchi, Stanotte stiamo insieme.
martedì, 08 gennaio 2008 Consultando in aNobii la mia libreria, qualcuno potrebbe ipotizzare che la mia autrice preferita sia Banana Yoshimoto, considerando il numero totale di suoi libri letti. Diciassette, forse l'intera bibliografia. In realtà, devo ammettere che, dopo la lettura di quello che per me è il suo capolavoro, acquisto e leggo i suoi racconti quasi per inerzia. Simpaticamente potrei aggiungere che la lettura di un suo romanzo/racconto (breve) copre la distanza ferroviaria da casa mia a Venezia andata e ritorno!
venerdì, 21 dicembre 2007 Che già un giorno ho iniziato a leggere un romanzo di Baricco e l'ho stoppato dopo due capitoli e regalato. Che già poca voglia avevo di vedere in dvd la trasposizione cinematografica di Seta dello stesso Baricco. Che già sto ascoltando la colonna sonora originale del film, Silk composed performed and orchestrated by Ryuichi Sakamoto, e considerando che l'avrebbe potuta comporre un autore qualsiasi. Perchè scorre liscia come l'olio sulla tela (ndr.: lasciatemi un momento snob, olio sulla tela, Oil on canvas disco live dei Japan di David Sylvian amico fraterno di Ryuichi) senza suscitare la benchè minima emozione. E io amo la musica di Ryuichi Sakamoto.
giovedì, 13 dicembre 2007 Mi piace molto in aNobii il colpo d'occhio, dato dalle copertine dei libri, nel dettaglio del Taste compatibility con amici, vicini e visitatori. Entrambi (avete): Finito the same edition of, (avete) sullo scaffale, entrambi (avete letto) elenco scrittori comuni. Potete testare il mio con il vostro qui.
lunedì, 03 dicembre 2007 E così la neverending story di Microservi di Douglas Coupland si può dire giunta alla fine. Con buona pace di Roberta, in primis, che non dovrà più subire le mie visite in ogni libreria di ogni città per cercarlo, in secondis per tutti quelli ai quali avevo gentilmente chiesto di verificare la disponibilità del romanzo nelle loro città. Tanto ve l'avevo detto dall'inizio che pur essendo nel Catalogo Economico 2007 Feltrinelli era introvabile, qualche commesso librario ha addirittura sussurrato fuori catalogo. L'avevo già vista due inverni fa alla Feltrinelli International sotto le due Torri di Bologna, non sono chiaramente certo che quella acquistata ieri pomeriggio sia la stessa copia, comunque sia Microserfs, versione in lingua originale, adesso è mia!
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